
La Presidente e Fondatrice di Women&Tech® ETS protagonista a Bologna di un dialogo con Francesca Rossi sul futuro dell'intelligenza artificiale, sulle trasformazioni della società e sulle scelte necessarie per costruire un progresso più umano e inclusivo.
Come sarà il mondo nel 2076? Quali trasformazioni tecnologiche cambieranno radicalmente la nostra vita? E, soprattutto, quale futuro desideriamo costruire?
Sono alcune delle domande al centro di “L'orizzonte possibile: quattro sguardi per immaginare il mondo”, l'incontro inaugurale della seconda edizione di Tecnòpolis, il festival dedicato all'innovazione, alla scienza e alle grandi trasformazioni del nostro tempo, in programma dal 15 al 17 ottobre 2026 al Tecnopolo DAMA di Bologna.
Tra le protagoniste della serata del 15 ottobre, Gianna Martinengo, Presidente e Fondatrice di Women&Tech® ETS, imprenditrice e pioniera nell'applicazione delle tecnologie alla conoscenza e all'apprendimento.
Martinengo è stata invitata a confrontarsi con Francesca Rossi, IBM Fellow e IBM Global Leader for Responsible AI, in un dialogo moderato da Massimo Temporelli, fisico, divulgatore e direttore scientifico del festival.
Il confronto tra Gianna Martinengo e Francesca Rossi ha affrontato una delle grandi questioni del nostro tempo: come orientare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale affinché le nuove tecnologie contribuiscano ad ampliare le capacità umane, senza indebolire autonomia, relazioni e pensiero critico.
Una riflessione che parte dalla storia dell'innovazione e arriva alle sfide dei prossimi cinquant'anni, interrogandosi non soltanto su ciò che la tecnologia sarà in grado di fare, ma anche sulle responsabilità di chi la progetta, la sviluppa e la utilizza.
Per Gianna Martinengo, impegnata nel campo dell'intelligenza artificiale fin dagli anni Ottanta, questi interrogativi si inseriscono in un percorso di lunga data, fondato sull'incontro tra cultura scientifica, competenze umanistiche e valorizzazione delle persone.
La presenza di Gianna Martinengo e Francesca Rossi sul palco di Tecnòpolis rappresenta anche un'occasione per valorizzare il contributo delle donne nei luoghi in cui si elaborano visioni, si sviluppano tecnologie e si definiscono le traiettorie dell'innovazione.
Una prospettiva pienamente coerente con la missione di Women&Tech® ETS, che promuove da anni la partecipazione e la leadership femminile nei settori scientifici e tecnologici, il superamento degli stereotipi e la costruzione di opportunità attraverso la conoscenza e le competenze.
In uno scenario caratterizzato dall'accelerazione dell'intelligenza artificiale, diventa sempre più importante garantire pluralità di sguardi, inclusione e responsabilità nei processi decisionali.
Costruire il futuro significa anche assicurare che le donne possano contribuire a determinarne la direzione, non soltanto ad adattarsi ai cambiamenti.
L'incontro inaugurale di Tecnòpolis ha coinvolto anche Nathalie Tocci, esperta di geopolitica e relazioni internazionali, e Roberto Mercadini, scrittore e divulgatore.
Quattro prospettive differenti per interrogarsi sulle trasformazioni che ci attendono: dagli equilibri geopolitici al progresso tecnologico, dall'intelligenza artificiale ai cambiamenti culturali e sociali.
Un invito a guardare oltre il presente, riconoscendo che il futuro non è un percorso già tracciato, ma il risultato delle decisioni che assumiamo oggi.
Una visione che Women&Tech® ETS condivide e promuove attraverso le proprie attività: mettere le persone, le competenze e la partecipazione al centro dell'innovazione, affinché il progresso tecnologico diventi un'opportunità di crescita e inclusione per tutta la società.
Approfondimenti: L'orizzonte possibile – Tecnòpolis 2026